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Mozambico: Storia del Mozambico moderno

Mozambico: cultura ed informazioni “I popoli sono ansiosi di libertà e di sovranità e le persone vogliono vivere come esseri umani degni e rispettabili.” Marcelino dos Santos

Nel 1498 l’esploratore portoghese Vasco da Gama approdò sulle coste del Mozambico durante un suo viaggio verso l’India. I portoghesi fondarono un insediamento stabilee fondarono nelle aree costiere numerose stazioni commerciali e portuali in particolare nella città di Ilha de Mozambico, mentre l’interno subiva le influenze arabe.
Soltanto nel 1891 iniziò l’effettiva occupazione portoghese del territorio con la creazione dell’Africa orientale portoghese (come era allora chiamato il Mozambico).
All’inizio del XX secolo anche grazie allo sviluppo economico e agli scambi con il sud Africa, Laurenco Marques (Maputo) divenne la capitale del paese.
Nel Paese iniziò a crescere una coscienza nazionale influenzata da gruppi di mozambicani in esilio e dalla piccola elite istruita che contava tra le sue fila i poeti Marcelino dos Santos, Josè Craveirinha e Noemia de Sousa.
Nel 1960 a Mueda gli abitanti del villaggio organizzarono una manifestazione per protestare pacificamente contro le tasse; le truppe portoghesi aprirono il fuoco sulla folla uccidendo numerosi manifestanti. Il massacro di Mueda fu la scintilla che accese la lotta per l’indipendenza: da questo momento in poi il movimento di liberazione mozambicano cominciò a crescere.
Nel 1962, in seguito ad un incontro tra le varie organizzazioni politiche operanti in esilio a favore dell’indipendenza del Mozambico a Dar es Salaam, venne fondato il Frelimo (Fronte per la Liberazione del Mozambico).
Il Frelimo creò una propria struttura e un programma di azione politica e militare per raggiungere il suo scopo avvalendosi di capaci esponenti rivoluzionari come Eduardo Mondlane, Marcelino Dos Santos e Samora Moises Machel.
Nel 1965 iniziò una dura guerra di liberazione nazionale contro i colonialisti portoghesi.
Nel 1974 nel corso di una cerimonia a Lusaka il governo portoghese accettò di consegnare il paese al Frelimo.
Finalmente nel giugno del 1975 venne proclamata l’indipendente Repubblica Popolare del Mozambico e Samora Machel, presidente del Frelimo da 1969, divenne il primo presidente del Mozambico libero.
Il primo governo nazionale guidato da Chissano adottò una politica economica di ispirazione socialista con un unico partito di stato.
Nel 1975 una nuova guerra civile fu scatenata dal movimento della Renamo (Resistenza Nazionale del Mozambico) che, appoggiato da forze esterne voleva destabilizzare il paese.
Durante questo periodo molte infrastrutture furono danneggiate e le principali attività economiche collassarono. Il paese divenne uno dei più poveri al mondo.
Questa sanguinosa guerra civile è durata sino al 1994 causando gravi sofferenze alla popolazione e tra i suoi caduti ricordiamo anche il presidente della repubblica Samara Machel morto nel 1986 in uno strano incidente aereo.
Nel 1985 il FRELIMO e il suo nuovo leader Joaquim Chissano subirono un processo di revisionismo abbandonando l’ ideologia marxista- socialista e contemporaneamente fu avviata una politica profonda di riforme dello stato, della politica e dell’economia.
Nel 1990 il Mozambico ha adottato una nuova costituzione e nel 1992 vennero firmati a Roma gli Accordi di Pace che posero fine alla guerra civile. Le prime elezioni politiche pluripartitiche si svolsero nel 1994: i partiti politici presero a muovere le loro strategie all’interno di un contesto democratico, in una dialettica partitica che ha visto trionfare il Frelimo nelle elezioni, mentre il Renano rimane il principale partito di opposizione.
L’integrazione economica nella SADC  ( Southern African Development Community) è stato un elemento fondamentale per la ricostruzione del tessuto economico sociale del paese promovendo una politica di scambi, di integrazione e di sviluppo economico della regione. Nel 1997 tutti i paesi membri del SADC accettarono di ratificare un protocollo per abolire le tariffe doganali sullo scambio di beni prodotti dagli stati.

 


 
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